Ad Halloween, con McDonald’s ti senti Frankenstein per un giorno
Quest’anno in occasione di Halloween McDonald’s Italia, oltre a fornire ai propri clienti tutta una selezione di prodotti a tema, il Frankenstein burger in edizione limitata, “donuts da paura” e Happy Meal con sorprese “mostruose“, il brand di panini più famoso al mondo offre una vera e propria esperienza: il Frankenstein Burger Lab.
La campagna Frankenstein Burger
Catapultato virtualmente all’interno del Laboratorio di Frankenstein direttamente dall’App di McDonald’s, il consumatore assume il ruolo di scienziato, sceglie due tra le 50 tipologie di panini a disposizione che attraverso una “scossa elettrica” si fondono insieme dando vita a un panino personalizzato. Il tutto in un’atmosfera dark, di fumo, provette, ampolle di vetro.
Finito qui? Ovviamente no…
Il panino può essere personalizzato con il proprio nome e può essere condiviso sui social, amplificando così il piacere dell’esperienza. Inoltre, l’App consente di assemblare veramente il panino, trasformando l’esperienza virtuale in realtà vera e propria. McDonald’s ha poi in programma un evento dedicato, a Milano, destinato a consumatori e influencer, per immergersi ulteriormente nel laboratorio.
L’obiettivo qual è?
Tra intelligenza artificiale, storytelling e gaming, lo scopo è mettere al centro i fan del brand, i famosi McLovers, facendogli vivere una esperienza interattiva e dandogli la possibilità di creare loro stessi qualcosa divertendosi. Grazie all’aiuto dell’AI, un sapiente utilizzo di UX e UI, con una grafica e messaggi ad hoc, l’utente si sente protagonista. È un modo per consolidare la community, con un linguaggio da generazione Z, e di conseguenza affiliazione intorno al brand.
Sulla scia dell’ondata di successo di Mercoledì Addams della serie TV Netflix e del rinnovato interesse per l’estetica goth e vintage, McDonald’s propone una esperienza a 360° che punta a stimolare attivamente il consumatore teen nella sua vena creativa, immedesimandosi nel personaggio, in questo caso Frankenstein nel suo estro fantastico.
Ma c’è anche un aspetto più tecnico e se vogliamo strategico in tutto questo: la campagna digitale serve anche a studiare le preferenze degli utenti e il loro comportamento/approccio all’acquisto e ad aumentare l’utilizzo e il download dell’App. McDonald’s non è il solo brand ad aver sfruttato negli anni il potere della cosiddetta gamification, ovvero l’inserimento di elementi di gioco in contesti diversi da quelli dei videogiochi, allo scopo di coinvolgere e influenzare il comportamento degli utenti. In passato anche il suo concorrente Burger King e Taco Bell hanno utilizzato queste tecniche di marketing immersive per rafforzare e coltivare le proprie community nel lungo periodo.
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